martedì 19 giugno 2012

Il venerdì non poteva essere meglio di così!

Domenica a Natura Village si è tenuto il raduno annuale della squadra del Venerdì della Croce Bianca di Carugate.

A dir la verità la location scelta dal comitato organizzatore sarebbe stata il Parco Increa, ma a seguito della brillante proposta del Micio - perchè non lo facciamo a casa nostra?- c'è stata l'approvazione all'unanimità.

Precisi e puntuali alle ore 10.00 si sono presentti i membri del Mastro Lindo Staff che con tanto amore hanno pulito tavoli e sedie, hanno riempito il frigorifero di mille prelibatezze e han cominciato ad accendere il fuoco per la griglia ...

Visto che Lucilla è famosa per la sua pizza alle zucchine, a sorpresa ho comprato la pasta per la pizza e dopo aver acceso il forno a legna l'ho convinta ad aiutarmi ad imbastire 4 teglie ... gnam gnam!! Peccato che non avessi comprato le zucchine!!! Niente panico abbiamo rimediato con wurstel, pancetta e prosciutto cotto: una vera bontà!! Mmm!!




Alle 12.30 Totò Mastro Fuochista


comunica che si può andare a tavola perchè è tutto pronto: che tavola imbandita, quante prelibatezze! Peccato però che il profumino era talmente invitante, che due cani che passavano di lì han deciso di fermarsi per pranzo, per la gioia dei bambini che li rimpinzavano di carne e pizza!




Il pranzo è proseguito velocemente tra costine, salamelle, pancetta e bruschette il tutto innaffiato da birra e da tanta, ma tanta acqua, visto il caldo torrido portato da Scipione l'Africano!

Durante la fase relax ecco arrivare Totò con la prima secchiata d'acqua ... e via con le danze ... tra secchiate, canna dell'acqua e spruzzini vari








si è scatenata la guerra dei gavettoni che ci ha accompagnato per tutto il pomeriggio, fino a quando completamente fradici ci siamo stesi al sole per asciugarci un po'.

Alle 17.30 Totò viene preso da un attacco di fame e decide di farsi una piccola merenda ...


Poi breve visita di Natura Village e i saluti di rito!!!

Grazie a tutti per la partecipazione!!




mercoledì 13 giugno 2012

Volontari Volentieri

Ore 06.00 di ieri (12/06/2012) Pavarotti da il "Buongiorno" a me e al Micio, ci aspetta una lunga giornata: direzione Porto Mantovano.

Ore 06.30 arriva Pirata, nipote del Micio e come se niente fosse ci intrufoliamo in casa di sua mamma (Archimede's wife) ordinando tre caffè belli forti, visto che ci aspetta una giornata mooolto impegnativa! Pirata chiede anche un antidolorifico per un principio di mal di denti, ma non trovando il suo preferito nell'armadietto dei medicinali, decide di prendere una bustina a caso ...

Ore 07.00 il piazzale di Natura Village si riempie di macchine tutte cariche di entusiasmo e buona volontà, infatti andremo a dare il nostro aiuto alla Latteria Mantovana colpita dal recente terremoto, dove si contano centinaia di migliaia di Euro di danni.

Definiti i posti in macchina, impostiamo il navigatore e via sotto il Diluvio Universale verso la nostra meta. Io e Micio eravamo nella super macchina nuova di Pirata, stavamo belli comodi e ascoltavamo canzoni d'annata ... peccato per la presenza di BarbaBarba, che in preda a visioni mistiche per le poche ore di sonno, avvistava gli animali più strani, l'ultimo dei quali era addirittura un Airone travestito da Papera!
Cosa devo dirvi, voleva venire ad aiutare, non potevamo lasciarlo a casa!!

Pirata invece ben presto si accorge che forse ha preso la bustina sbagliata, infatti chiede ed ottiene di potersi fermare per una sosta in Autogrill, poi lo richiede dopo qualche chilometro ed lo chiede ancora una volta ... visto però che il mal di denti non passava lo assale un sospetto: non avrò mica preso un diuretico? Purtroppo amici non lo sapremo mai ... ma fortunatamente l'effetto collaterale è svanito una volta arrivati al Caseificio...


Appena giunti nel parcheggio della Latteria ci sembra che sia tutto a posto e cominciamo a chiederci cosa siamo venuti a fare ... poi, dopo aver sbrigato alcune formalità, ci fanno entrare nel capannone dove avremmo prestato la nostra opera e solo in quel momento ci siamo resi conto del significato della parola DEVASTAZIONE  ...




... migliaia di forme a terra, rotte o gravemente danneggiate che vengono recuperate senza sosta dalle 06.00 alle 00.00 da volontari ed addetti del caseificio.

Non c'è tempo da perdere quindi gli uomini cominciano ad attivarsi per il recupero delle forme, mentre noi femminucce ci occupiamo della parte amministrativa (controllo carichi dei camion e ordine delle ceste blu). Tra una bolla e l'altra cerchiamo di capire cosa è successo e ci accorgiamo di quanto, anche in queste situazioni, ci siano 2 poli opposti: da un lato gli sciacalli che cercano di speculare sulla tragedia "offrendosi" di acquistare le forme danneggiate per 2 Euro al Kg e dall'altra l' esercito della solidarietà formato da agricoltori che ogni giorno sbrigano le faccende in stalla e poi corrono ad aiutare il caseificio fino a tarda ora e da società di noleggio mezzi agricoli che offrono gratuitamente i loro servizi.

L'atmosfera è irreale, il capo magazziniere sembra un automa: senza sosta si adopera per finire tutto nel più breve tempo possibile, così poi può ripartire la ricostruzione e quindi la normalità; ci sono squadre che si alternano, camion che partono e c'è anche spazio per scherzare tutti insieme, poi a metà mattina ecco arrivare una ragazza del Caseificio con sacchi pieni di panini imbottiti (perchè a spostare manualmente le forme si fa veramente fatica!!)


e a pranzo 30 minuti di stop e un piatto di riso freddo per tutti ! Durante la pausa pranzo il nostro BarbaBarba ha avuto la brillante idea di girare con il suo piatto di riso dicendo - scusate non c'è un po' di grana da metterci sopra?!- quindi ci siamo ripromessi di abbandonarlo in autostrada al ritorno .... :-)

Durante il pomeriggio Micio e il Boss (mio cognato) hanno anche brevettato un sistema ingegnoso per far scivolare le forme fino alle ceste senza farle cadere ... la cosa è piaciuta molto ed è stata apprezzata da tutti gli addetti !! Bravi!!



La giornata è letteralmente volata, ma nonostante fossimo distrutti, avevamo il cuore contento per aver contribuito con un piccolo gesto ad aiutare dei colleghi in difficoltà!






Prima di andare via Pirata ha obbligato tutti a cambiarsi d'abito perchè non voleva che la Super macchina nuova si trasformasse in un formaggino ambulante, così dopo un rapido pit stop e dopo aver caricato un po' di "Grana Scosso" ci siamo avviati all'uscita ... ma BarbaBarba ha insistito per fare un'ultima foto ...


... è proprio vero che le disgrazie non vengono mai sole: dopo il terremoto è arrivato BarbaBarba!!

lunedì 11 giugno 2012

Gita in Discarica, anzi no scusate ... nella Piattaforma Ecologica!

Qualche sabato fa, mentre rientravo con Micio "dal Furca", caffetteria dove facciamo colazione nel week end, la mia attenzione è stata carpita da una crisi isterica della cognata (Cogny) che non ne poteva più dell'accumulo di oggetti non ben identificati che si era creato nell'area dei bidoni della spazzatura.

Visto che a Natura Village il motto delle Donne è "chi fa da sè, fa per tre" ... mi sono offerta di aiutarla a sistemare tutto nel primo pomeriggio, così puntuali alle 14.30 eccoci caricare il furgoncino con tutto ciò che non serviva: Destinazione Discarica!

Arrivate, abbiamo appreso con gioia e giubilo 2 cose:

1) non si chiama più discarica, ma Piattaforma Ecologica
2) al Sabato apre alle ore 15.00 (porcacciamiseriaporca)

Rassegnate a circa 20 minuti di attesa, cominciamo a parlare del più e del meno e veniamo incuriosite da un frigorifero enorme depositato proprio davanti al cancello d'ingresso, i commenti si sprecavano: "che incivili!L'han portato fino a lì, non potevano portarlo dentro? " Che gente!!

Finalmente arrivano le ore 15.00 e ci posizioniamo al centro della Piattaforma, subito veniamo avvicinate da un operatore che dice: -prima di tutto voglio vedere la Carta d'Identità, per vedere se siete residenti- la Cogny, poco incline a dolci sorrisi di convenienza lo incalza- sì sì siamo di qui non si fida?- alchè l'omino dice - va bene, va bene, mi fido! - Cosa? Si Fida? Ma non dovrebbe controllare?

Va bè, tralasciando questo dettaglio apriamo il portellone e cominciamo a scaricare, ma per non sbagliare, vado diretta da un operatore e chiedo conferma sulla catalogazione dei rifiuti: il simpatico signore dopo avermi attentamente radiografato il decoltè mi risponde - negli ingombranti! - il tutto senza nemmeno togliere lo sguardo da lì.

Questa scena si è ripetuta almeno 4 o 5 volte e la Cogny se la rideva manco fosse a Zelig: lo sguardo arrivava lì e il rifiuto andava negli ingombranti, matematico, no?; gli operatori poi facevano a gara a scaricarci il furgone, senza neanche che glielo avessimo chiesto!

Ad un tratto sentiamo dei lamenti provenire da dietro il camioncino e meraviglia delle meraviglie era un signore sulla cinquantina che spingeva il frigorifero gigante che avevamo trovato all'ingresso! Poverino, lo aveva spinto fino in cima alla piattaforma DA SOLO!! L'uomo ormai allo stremo delle forze ha chiesto ad un operatore dove dovesse lasciarlo e la risposta è stata sconvolgente - " lo deve portare laggiù in fondo, dove ci sono tutti gli elettrodomestici" .

Devo essere sincera, in quel momento, mentre la Cogny scappava nel furgone in preda ad una crisi di ridarola acuta, a me è venuto un mancamento perchè mi immaginavo il Signore che sempre DA SOLO avrebbe dovuto spingere il frigorifero giù dalla discesa per raggiungere il sito dedicato!

Prima di uscire mi sono ricordata che a bordo avevamo ancora della ghiaia dall'oscura provenienza, che avevo intravisto in un sacchetto, così ci siamo fermate al reparto macerie per scaricarla e visto che si erano raccomandati di svuotare il sacchetto, ho rotto con cura il sacco e ho rovesciato il contenuto... ma qualcosa non mi tornava: perchè le macerie puzzano così tanto? Che strano!

Presa da attacchi incontrollati di nausea, rendo partecipe la Cogny che era rimasta al posto di guida - Cogny, ma come è che la ghiaia ha un odore terribile? Sto male! Ho i conati di vomito! - dopo qualche minuto ecco che le arriva la geniale intuizione: - ma non è per caso la sabbietta del gatto? -

Dopo una rapida occhiata al contenuto che scorreva nel cassonetto, ho avuto la conferma che quelli che credevo fossero sassi erano in realtà ... va bè dai ve lo lascio immaginare, così ho lanciato il sacchetto intero da qualche parte e sono corsa nel furgone urlando - cheschifocheschifocheschifo!-

La Cogny ormai aveva le convulsioni per le risate, ma ciò non le ha impedito di accelerare per uscire il più velocemente possibile dalla Piattaforma, che, dopo il nostro passaggio, è diventata molto meno Ecologica !

martedì 5 giugno 2012

Se sta mai cui man in man

Nella giornata di ieri a mezzogiorno eccomi rientrare per il pranzo verso le 12.30  ... preparo un po' di pasta, sistemo la camera, ritiro la biancheria stesa ed ecco entrare il Micio tutto trafelato che mi chiede : -"Amore cosa fai nel pomeriggio?"- la domanda aveva una risposta abbastanza ovvia : -"Lavoro!"-, continua lui - "dobbiamo finire il pavimento della stalla prima di sera, così il camion del latte non fa fatica a passare, risci a darci una mano?" - "Io? Pavimento? Stalla?"- "Un momento non sono mica capace di fare il muratore!" - "non ti preoccupare, segui me e vedrai che non è difficile" ...

Detta così sembrava veramente una passeggiata e poi volete mettere un pomeriggio intero con il Micio?! Una breve telefonata al mio capo per l'autorizzazione, poi una breve comunicazione al Cumenda (mio fratello) e via eccomi in versione Muratore Apprendista!

Raggiungiamo la stalla ed ecco già al lavoro i miei cognati, che appena mi vedono cominciano a ridere! Bè? Cosa c'è di tanto divertente? Non avete mai visto una donna che aiuta la sua dolce metà? Invidiosi!!!

Di sicuro l'ilarità generale era dovuta al fatto che esattamente 15 minuti dopo ero già colta da svarioni, un po' per la fatica e un po' per il sole caldo e loro lo avevano già previsto! Mannaggia!
 Il lavoro in effetti non era complicato: dopo aver livellato il terreno si lavorava a coppie, uno recuperava i mattoni e l'altro li posava ad incastro, ma ragazzi ... CHE FATICA!

Sudata da far schifo, impolverata, e letteralmente distrutta fisicamente, posavo un mattone dopo l'altro senza interruzioni ... finchè il mio partner non è cambiato: alle 18.00 circa, al posto della cognata che doveva mungere, ecco presentarsi Nipote Pelato, un ragazzone di circa 23 anni la cui prestanza fisica era sicuramente diversa di quella della Zia ... e da quel momento cominciò la tragedia.

Se con Cognata avevo il tempo di sistemare i mattoni con calma e precisione, con lui i tempi si sono notevolmente ristretti: ogni 5 minuti arrivava con un nuovo carico e io non riuscivo a sistemare tutto in tempo ... sembrava di essere in catena di montaggio, così ben presto ho cominciato a dare segni di cedimento ... i mattoni infatti si accumulavano accanto a me alla velocità della luce, ma la loro posa rallentava sempre di più, in compenso i miei lamenti aumentavano e con loro l'intolleranza dei colleghi!

Mosso a compassione Nipote Pelato ha cominciato a posare anche lui le mattonelle insieme a Micio, giusto per darmi il tempo di smaltire la montagna che avevo di fianco e ad intervalli regolari portava un nuovo carico.

Non potendone più, ho cominciato prima a cantare e poi ad esultare rumorosamente ogni volta che i mattoni sul bancale finivano!!

La mia manovalanza è terminata quando Micio, arrivando con il trattore a portare un nuovo bancale di mattoni, non ha accidentalmente rovesciato il carico: le mie grida di esultanza devono averlo mosso a compassione e così mi ha detto che, se volevo, potevo tornare a casa (alle ore 19.15).

Ovviamente non me lo sono fatta ripetere due volte e ho cominciato a camminare verso casa, salutando i miei cognati e gridando " Ciao Amici! Io ho finito le ferie, mi dispiace, ma non potrò più aiutarvi!!"

Micio e Nipote Pelato sono tornati alle 22.15 circa, io non avrei resistito di sicuro fino a quell'ora!!

Ecco che se ne è andata un'altra mezza giornata di "ferie": non sono andata in ufficio, ma di certo non mi sono riposata, visto che a Natura Village "se sta mai cui man in man" ... pazienza ... sarà per la prossima volta!