Questa volta voglio scrivere qualcosa di particolare, una delle classiche storie che andrebbero raccontate attorno al fuoco di un camino.
Questa storia mi è stata raccontata dal papà di Micio (mio suocero), un uomo straordinario, che ci ha lasciati due anni fa, l'ho conosciuto purtroppo tardi, ma di Lui conservo bellissimi ricordi ... uno dei quali è proprio questa storia accaduta quando era ancora piccolo.
Raccontava che nonostante la giovane età (credo che avesse 10 anni) accompagnava il suo papà, durante la giornata, a sorvegliare le mucche al pascolo, in montagna.
Un giorno, arrivati al pascolo prescelto, furono raggiunti da una vicina, che affannata chiedeva al papà di seguirla a casa, senza specificare il motivo, così dopo le raccomandazioni di stare attento a non perdere nessun animale, Nonno G. rimase insieme al fidato cane e alla mandria, in attesa del ritorno del suo papà.
Le ore passavano, il buio cominciava ad avanzare, ma del papà non c'era nemmeno l'ombra, così Nonno G. decise di riportare le mucche a casa da solo, ma subito gli venne un dubbio: sarebbe stato meglio guidare la mandria e quindi mettersi davanti a segnare la strada, con il rischio di perdere qualche animale senza accorgersi, oppure seguire le mucche da dietro, con il rischio però di prendere il sentiero sbagliato? Era un bel dilemma!!
Fortuna volle che, mentre pensava alla soluzione migliore, comparve il papà, tutto trafelato, che (forse per giustificarsi) lo aggiornò: "Sono venuti a chiamarmi perchè a casa è passato il Mercante di Bambini e sapevano che ne stavo cercando un altro, così sono tornato e ne ho comprato uno piccolo piccolo con tanti capelli neri!"
Inutile dire che non è mai esistito nessun Mercante e la corsa a casa fu per aiutare la moglie a far nascere un altro figlio: è bello però sentire come tanti, ma tanti anni fa si affrontava con assoluta diversità la questione delle gravidanze e delle nascite ... certo che le nostre cicogne e i nostri cavoli sono prorpio banali in confronto!!
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